La Sede di AICS Tirana alla Fiera di Rimini Macfrut 2024

La partecipazione della Sede AICS di Tirana a Macfrut 2024 ha visto coinvolti gli esperti di AICS a partire dal momento della prima presentazione pubblica dell’evento svoltasi in Albania a Tirana e Scutari, in novembre 2023, dove è stato messo a fuoco il tema delle piante officinali ed aromatiche.

Successivamente sono stati coinvolti nella fase di identificazione dei partecipanti e di altri soggetti interessati all’evento, tre progetti di sviluppo agricolo in corso finanziati da AICS: Rural-Albania condotto dalla ONG RTM, GREAT condotto da UN Women e TypicAl condotto da CIHEAM Bari.

Complessivamente partecipano circa 40 tra produttori e tecnici, tra cui 12 espositori provenienti da varie parti dell’Albania, che in uno stand ad hoc rappresenteno vari gruppi di produttori di piante aromatiche ed officinali, di frutti ed ortaggi. La fiera assume quindi secondo AICS un risvolto pratico in linea con gli obiettivi dei progetti supportati, che trova il fulcro nella partecipazione ai tavoli B2B – “Business to Business”. Qui i produttori albanesi possono avviare loro contrattazioni dirette, con potenziali acquirenti italiani ed internazionali. Oltre agli espositori la delegazione balcanica e’ composta da funzionari dei Ministeri dell’Agricoltura dell’Albania e delle tre Entità della Bosnia e Erzegovina, che partecipano anche ai seminari ed alle visite guidate interne ed esterne alla manifestazione fieristica.

La sede di Tirana, in collaborazione con la Sede AICS di Beirut, ha organizzato anche due eventi seminariali che si sono svolti presso lo stand centrale di AICS Roma. I temi proposti in preparazione per i seminari pubblici riguardano i modelli di business in particolare per la produzione delle piante aromatiche, officinali e spezie ed un confronto sull’organizzazione dei piccoli produttori nell’area balcanica ed in Libano rispetto alle sfide attuali della globalizzazione, del cambiamento climatico e delle crisi internazionali in atto.

Inondazioni in Bosnia Erzegovina: la Cooperazione Italiana supporta le comunità colpite

Sarajevo, 17 Ottobre 2024_ Sono salite a 27 le vittime della terribile inondazione che la notte del 4 Ottobre ha colpito le aree di Jablanica, Konjic, Kiseljak, Kreševo, Fojnica, Drvar, Breza e Vareš in Bosnia Erzegovina. I danni hanno riguardato anche infrastrutture, trasporti e vie di comunicazione, con sfollamento di abitanti e la dichiarazione di stato di emergenza da parte delle autorità.

La conseguente mobilitazione regionale ha coinvolto anche i partner internazionali e la Cooperazione Italiana non si è sottratta, mettendo a disposizione fondi previsti dal progetto “Bosnia ed Erzegovina: rafforzamento delle capacità locali di preparazione e risposta alle catastrofi”, realizzato da OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni con l’obiettivo di dare sostegno alle comunità locali per essere meglio preparate a gestire gli sfollati di fronte a rischi naturali e causati dall’uomo. Sul sito di AICS Tirana è possibile scaricare un factsheet realizzato da OIM che riporta i dettagli dell’assistenza portata e le dimensioni del disastro.

AICS Tirana vede tra i suoi settori d’azione anche il DRR – Disaster Risk Reduction con quest’intervento in Bosnia Erzegovina e con l’iniziativa “Realizzazione di un centro operativo nazionale per le emergenze civili dell’Agenzia Nazionale di Protezione Civile albanese”, condotta in partnership con la Protezione Civile italiana. L’impegno aumenterà nei prossimi mesi a livello regionale grazie ad un nuovo progetto al momento in fase di formulazione, che intende estendere a Serbia e Macedonia del Nord il supporto di fronte ai disastri causati dalle calamità naturali.

Foto: IOM Bosnia and Herzegovina

 

Una conferenza per sancire e rilanciare l’impegno italiano per lo sviluppo rurale della Bosnia-Erzegovina

Jahorina, Bosnia-Erzegovina, 27 Maggio 2025_Si conclude ufficialmente il progetto “ANC – Sviluppo economico sostenibile e protezione ambientale in aree soggette a vincoli naturali in Bosnia ed Erzegovina” con una conferenza di 3 giorni a Jahorina, in Bosnia-Erzegovina, per condividere i risultati raggiunti e le lezioni apprese durante i 3 anni di implementazione, di fronte ad un pubblico di 80 persone, partner ed enti beneficiari.

ANC è intervenuto per supportare lo sviluppo rurale in 11 municipalità bosniache con limitazioni naturali, realizzando investimenti in attrezzature e strumenti, fornendo assistenza tecnica e formazione per funzionari pubblici.

L’evento è servito anche a lanciare ufficialmente il progetto “ProBio – Promozione della biodiversità locale attraverso azioni innovative naturali nel settore agro-alimentare in Bosnia-Erzegovina“, che intende dare continuità a quanto fatto da ANC, raggiungendo 21 municipalità bosniache e contribuendo in particolare alla protezione della biodiversità in agricoltura, estendendo la rete della partnership tecnica alle Università bosniache.

Entrambi i progetti sono finanziati dalla Cooperazione Italiana, per un budget complessivo di 5 milioni di EURO, e realizzati da CIHEAM Bari – Istituto agronomico mediterraneo di Bari in partnership con il MoFTER – Ministero per il Commercio Estero e le relazioni economiche della Bosnia-Erzegovina, e in collaborazione con enti e partner locali.

La Titolare della sede AICS di Tirana, competente per le attività di cooperazione nel Paese, nei saluti introduttivi ha sottolineato quanto ANC si sia dimostrato “un investimento strategico nel capitale umano locale, che senza ricorrere a competenze straniere ha rafforzato ed utilizzato le forze presenti sul territorio, formando oltre 250 funzionari fornendo gli strumenti necessari a supportare le proprie comunità”. Salutando e ringraziando le molte autorità locali presenti, Vizzaccaro ha concluso segnalando quanto il loro lavoro sia stato importante, “allineandosi con le azioni e le priorità a livello nazionale, un incontro fondamentale per garantire congruità ed efficacia”.

Presente anche l’Ambasciatrice d’Italia a Sarajevo, S. E. Sarah Eti Castellani, che nel proprio intervento ha dichiarato: “La diversità biologica della Bosnia-Erzegovina presenta un notevole potenziale, e siamo felici di costruire insieme la strada per avere nuovi e significativi prodotti nel settore agricolo, valorizzandoli e promuovendoli”. L’Ambasciatrice Castellani ha anche parlato dell’impegno italiano per l’accesso della Bosnia – Erzegovina in Europa: “Continueremo a rafforzare le istituzioni e a supportare l’allineamento del quadro legislativo con l’acquis comunitario, un supporto riflesso anche nel rafforzamento delle capacità tecniche attraverso la fornitura di equipaggiamenti e formazione professionale”.

Il Ministro Stasa Kosarac ha ringraziato per l’ottimo progetto italiano, affermando: “Oggi abbiamo l’opportunità di ascoltare i rappresentanti dei comuni che hanno beneficiato del progetto ANC, i quali hanno dichiarato che potrebbe essere stato il progetto più efficace e con i migliori risultati ottenuti in cui sono stati coinvolti. Questa non sarà certo la fine: insieme ai nostri partner italiani continueremo a lavorare su altri progetti, e ProBio è uno di questi”.

Il Rappresentante del CIHEAM Bari, Fabrizio Contento, ha nel proprio intervento rimarcato: “Abbiamo implementato diversi progetti in Bosnia-Erzegovina e attualmente ne abbiamo quattro attivi, finanziati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Il nostro lavoro inizia ascoltando le comunità locali e comprendendone i bisogni. Attraverso i nostri progetti, rafforziamo le istituzioni in Bosnia-Erzegovina”.

AICS TIRANA alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Paestum, 2 Novembre 2025_Si conclude con successo la partecipazione della Sede AICS di Tirana alla BMTA – Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, giunta nel 2025 alla XXVIIesima edizione, inaugurata all’Ex tabacchificio di Paestum il 30 Ottobre e proseguita per 3 giorni tra espositori italiani ed internazionali ed un ricco programma di incontri ed eventi.

All’interno dello stand organizzato da AICS Roma, la Sede di Tirana ha avuto modo di promuovere il lavoro che si sta svolgendo al Parco Archeologico di Bylis (grazie a fondi europei ed italiani), volto a conservazione, miglioramento delle infrastrutture per i turisti, opportunità di crescita per la comunità locale di Mallakastra. Brochure, bags, maglie e cappelli, schede infromative del progetto, informazioni per i molti visitatori interessati a scoprire una meta turistica archeologica albanese sono stati forniti dal personale di Sede. Di particolare rilievo, comunicato con attenzione, è stato l’impegno italiano per lo sviluppo economico locale, per formare guide locali e predisporre sovvenzioni rivolte agli operatori economici della zona, in vista di un rilancio dell’intera area.

AICS Tirana ha inoltre approfittato di quest’occasione per rafforzare la partnership con il Ministero per il Turismo, la Cultura e lo Sport albanese (MTKS). Una delegazione di 7 ospiti – comprendente la ViceMinistra Lira Pipa, la Direttrice del Parco di Bylis Ornela Durmishi e il Direttore dell’Istituto di Archeologia Prof. Adem Bunguri – ha partecipato al panel “Proteggere e valorizzare il patrimonio culturale mediterraneo: l’impegno della Cooperazione Italiana”, alla presenza del ViceMinistro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli e al Direttore AICS Marco Riccardo Rusconi. L’incontro ha permesso alla delegazione albanese di illustrare al pubblico italiano tanto il lavoro in corso con la Sede AICS di Tirana quanto l’impegno per il patrimonio culturale ed archeologico albanese, in una seconda sessione tecnica ricca di dati e riflessioni. Presente anche l’Università di Macerata con il Prof. Roberto Perna, partner tecnico degli interventi italiani al Parco di Antigonea.

Quella con il MTKS albanese figura attualmente come una delle principali partnership per AICS Tirana. Accanto al lavoro a Bylis ed Antigonea, la Sede sta infatti affiancando il Ministero nel lavoro multistakeholder per la stesura della nuova Strategia Nazionale per la Cultura, che a fine anno intende proporre un documento condiviso ed una road map di azioni per rilanciare e meglio coordinare gli interventi culturali nel Paese.

 

 

 

A Modo Mio

Guarda il quarto reportage narrativo e fotografico della campagna Pianeti. L’Italia per filiere produttive di qualità nel Nord dell’Albania. Il miele e la propoli di Landi a Bajze.

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NaturKosovo. Call for proposals.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Sede di Tirana ha pubblicato l’Avviso per l’affidamento dell’Iniziativa “NaturKosovo: il capitale naturale e culturale in Kosovo e lo sviluppo turistico sostenibile della Via Dinarica” – AID 12382, per un importo totale massimo di 1.800.000 Euro, ad organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’elenco di cui all’art. 26, comma 3, della legge 125/2014, come da condizioni e modalità approvate dalla Delibera del Comitato Congiunto n. 50/2018.

Il termine ultimo per presentare le proposte è il 4 ottobre 2021 alle ore 12.00 (ora di Tirana).

Potranno fare domanda per il bando le OSC iscritte all’Elenco delle Organizzazioni della società civile ed altri soggetti senza finalità di lucro di cui all’art. 26, comma 3, della Legge 125/2014.

I’LL BE WITH YOU. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nei Balcani Occidentali lancia una campagna per il contrasto alla violenza di genere e l’empowerment femminile.

Tirana, 5 Settembre 2022. In occasione della Giornata di Madre Teresa in Albania, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nei Balcani Occidentali lancia la campagna I’ll be with you, per promuovere l’impegno italiano di cooperazione nella lotta alla violenza di genere e l’empowerment femminile in tutti i settori della società.
La campagna sarà pianificata su RTSH, la rete pubblica nazionale albanese, e sul web dal 5 al 19 settembre, e dal 25 novembre al 10 dicembre, a partire dalla Giornata Internazionale per l‘eliminazione della violenza sulle donne e nel corso dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere.
L’iniziativa coincide con i 15 anni di impegno dell’Italia in Albania. La campagna presenta i dati raccolti attraverso 6 iniziative, non le uniche italiane a favore dell’empowerment femminile, realizzate dal 2007 al 2022 da due organizzazioni della società civile, il CIES e il COSPE, in collaborazione con associazioni locali albanesi: il Centro Vatra di Valona, Tjeter Vizion di Elbasan, Gruja tek Gruja e Centro Hapat Te Lehte di Scutari, Shoqata Nderkomunalja e Zadrimes.
Sono state sostenute 10.000 donne. È stato supportato il lavoro di 3 rifugi antiviolenza e il reinserimento sociale ed economico di 2.500 donne, con formazione professionale, nuovi posti lavoro e nuove microimprese.
La difesa delle donne vittime di abusi è solo una parte dell’impegno complessivo italiano al fianco delle istituzioni albanesi e delle associazioni locali. Le attività finanziate dall’Italia mirano al più ampio rafforzamento nei Balcani Occidentali del rispetto dei diritti umani, delle libertà individuali e della dignità della persona.
La campagna è stata ideata da Ernesto Spinelli, che ha curato anche il montaggio, ed è stata prodotta dalla casa di produzione albanese Anima Pictures.
La Rappresentante dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nei Balcani Occidentali, Stefania Vizzaccaro, ha dichiarato: “Innanzitutto è importante impostare bene la questione. Il problema non sono le donne vittime di abusi. Il problema sono gli uomini violenti. Scopo principale della nostra azione è la sostenibilità dell’impegno istituzionale nei Balcani Occidentali nel contrasto alla violenza di genere e l’empowerment femminile. Elementi chiave del nostro impegno al fianco dei Governi e della società civile sono il rafforzamento del lavoro con gli uomini violenti, la formazione degli operatori locali, pubblici e privati, e la più ampia sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’impegno italiano e per battere qualsiasi forma di indifferenza.”
Il lancio della campagna I’ll be with you da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nei Balcani Occidentali è la prima tappa della nuova fase della cooperazione allo sviluppo Albania Italia inizata il 19 luglio 2022 con l’apertura dei negoziati di adesione. Il contrasto alla violenza di genere e l’empowerment femminile sono un impegno italiano prioritario.
Per maggiori info: tirana@aics.gov.it

Sarajevo: Italia protagonista alla Conferenza “Green Talks” sul turismo sostenibile

Si è tenuto a Sarajevo il workshop “Green Talks: tracciare il turismo sostenibile in Bosnia ed Erzegovina”, il primo dei tre appuntamenti conclusivi nell’ambito dell’iniziativa NaturBosniaHerzegovina, finanziata da AICS e implementata dall’OSC italiana CISP (Comitato internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). L’evento ha riunito attori chiave del settore, incluse Autorità istituzionali della BiH , partner internazionali (presente anche la Delegazione dell’Unione Europea) ed espressioni della società civile. Nell’occasione, il CISP e i suoi partner e collaboratori di progetto – tra cui il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Agenda 21 – hanno avuto l’opportunità di presentare risultati-chiave, condividere buone pratiche e delineare percorsi innovativi per uno sviluppo socioeconomico che promuova la tutela dell’ambiente attraverso il turismo.

Durante il suo indirizzo inaugurale, l’Ambasciatore d’Italia Marco Di Ruzza ha sottolineato come l’iniziativa “NaturBosniaHerzegovina” incorpori l’impegno congiunto, secondo una proficua ottica di gioco di squadra, a favorire l’elevazione degli standard ambientali della Bosnia Erzegovina in linea con quelli europei e a promuovere un turismo sostenibile nel Paese, valorizzandone le splendide bellezze naturali e la biodiversità. “La nostra Ambasciata – così Di Ruzza – è orgogliosa di essere un catalizzatore di questa iniziativa che coinvolge una vasta rete di attori del “Sistema Italia”, comprendente l’AICS, organizzazioni della società civile ed eccellenze italiane come i nostri prestigiosi parchi nazionali, università e istituzioni di ricerca. Il successo di questa iniziativa e di altri paralleli progetti che sviluppiamo in tale settore in partenariato con UNDP, quali Via Dinarica, Bridge e Green Network, dimostra che l’Italia è all’avanguardia nella diplomazia verde in Bosnia Erzegovina con un’azione incisiva, costante e capillare”.

La dr.ssa Letizia Fischioni, Vice Titolare di AICS Tirana, Sede regionale con competenza sui Balcani Occidentali, ha messo in luce come “NaturBosniaHerzegovina” rappresenti non solo un’importante iniziativa di tutela ambientale ed un esempio in termini di ownership, ma anche un tassello essenziale dell’approccio regionale della cooperazione italiana nei Balcani occidentali, insieme ad alcune iniziative gemelle in altri Paesi dell’area. “Questo progetto contribuisce concretamente all’integrazione regionale all’interno dei Balcani Occidentali e verso l’Unione Europea, in linea con il Processo di Berlino e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.”

Da parte sua, la dr.ssa Deborah Rezzoagli, Direttrice area dell’Est del CISP, ha ricordato che dal 2016 il CIPS ha rafforzato il suo impegno in Bosnia Erzegovina, con un’attenzione particolare all’inclusione e al coinvolgimento dei principali attori del territorio e fungendo da ponte tra le eccellenze italiane e la società locale. “Grazie ad AICS e all’Ambasciata d’Italia in BiH – ha affermato la dr.ssa Rezzoagli – sono stati raggiunti nell’ambito di NaturBosniaHerzegovina risultati concreti e duraturi, addirittura al di là di quanto pianificato”.

   

Impegno italiano in Bosnia – Erzegovina contro corruzione e crimine organizzato

Sarajevo, 22 Ottobre 2024 – Lanciato ufficialmente da AICS Tirana e UNODC – The United Nations Office on Drugs and Crime il progetto “Rafforzamento della capacità e del coordinamento della magistratura e delle forze dell’ordine in Bosnia-Erzegovina per affrontare efficacemente la corruzione e la criminalità economica”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Principali partner e beneficiari delle attività saranno innanzitutto importanti istituzioni giudiziarie locali quali l’Alto Consiglio della Magistratura (HJPC), i Centri di Formazione Giudiziaria della Repubblica Srpska e della Federazione (CEST) e l’Agenzia per la Prevenzione della Corruzione e il Coordinamento della Lotta contro la Corruzione (APIK).

Rafforzare le capacità di condurre indagini finanziarie e impegnarsi nel recupero dei beni è un obiettivo chiave del progetto, attuando strategie anticorruzione e promuovendo un migliore coordinamento tra polizia, pubblici ministeri e le altre parti interessate. In questo modo, il progetto intende contribuire al soddisfacimento dei requisiti richiesti dall’Unione Europea per il processo di adesione, in relazione alla lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, sostenendo l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (di cui la Bosnia-Erzegovina è uno Stato membro) e promuovendo il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare l’SDG 16 relativo a pace, giustizia e istituzioni solide.

Durante il proprio intervento la Direttrice di AICS Tirana Stefania Vizzaccaro ha sottolineato il ruolo delle istituzioni bosniache, che “hanno mostrato una chiara volontà di lavorare insieme per creare un sistema giuridico più forte, ricoprendo un ruolo non solo di beneficiarie ma anche di protagoniste attive nel processo di riforma, essenziali per realizzare le nostre ambizioni condivise di trasparenza, integrità e giustizia”.

“La lotta alla corruzione è fondamentale nel percorso della Bosnia-Erzegovina verso l’adesione all’Unione Europea” ha affermato S.E. Danka Savić, Ambasciatrice e Rappresentante Permanente della Bosnia-Erzegovina presso le Nazioni Unite a Vienna. “Non è solo un obbligo giuridico ma una sfida cruciale, che deve essere superata per affiancare il nostro Paese alla famiglia europea. Ciò richiede non solo l’approvazione di nuove leggi ma anche, cosa ancora più importante, la loro attuazione coerente ed efficace. Saranno necessarie riforme significative e siamo pienamente impegnati in questo processo difficile ma necessario”, ha sottolineato inoltre l’Ambasciatore Savić.

UNODC è da lungo tempo impegnato a sostenere gli Stati membri nei loro sforzi volti a prevenire e contrastare la corruzione, in particolare attraverso l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione. Detta Convenzione fornisce un solido quadro giuridico per la cooperazione internazionale, la criminalizzazione dei reati di corruzione, il recupero dei beni e le misure preventive. Questo progetto in Bosnia-Erzegovina ci consentirà di affrontare tali esigenze attraverso un approccio multi-agenzia progettato in base alle priorità nazionali e da realizzare in piena collaborazione con altre agenzie sorelle e partner internazionali” ha affermato Danilo Rizzi, Direttore Regionale dell’UNODC e Rappresentante per l’Europa Sud-Orientale.

Come osservato infine da Lorenzo Donatelli, Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia in Bosnia -Erzegovina, il progetto “sfrutterà al massimo l’esperienza delle istituzioni giudiziarie italiane e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per facilitare la formazione e il coordinamento interistituzionale, a beneficio dell’intero sistema giudiziario della Bosnia – Erzegovina”.