Il Futuro Condiviso

È una grande storia di amicizia e rinascita quella fra i Balcani Occidentali e l’Italia. Dal 1991 a oggi, il Governo italiano ha stanziato più di 1 miliardo di euro in attività di Cooperazione in Albania, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo. Sono tanti i risultati raggiunti. Sono stati progettati e realizzati ospedali, scuole, strade, ponti, porti, reti elettriche e idriche.

In Albania, l’Italia ha contribuito e contribuisce ogni giorno a migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e a ricostruire una nuova immagine internazionale del paese, attraverso doni, crediti d’aiuto e conversione del debito per un totale di 800 milioni di euro. Non solo infrastrutture, ma anche tutela dei diritti umani, valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, lotta alla corruzione, sostegno alle piccole e medie imprese, agricoltura biologica, sanità, formazione e turismo. È un piano complessivo di interventi che ha avuto e ha un impatto positivo su tutta la popolazione, da Nord a Sud del paese. Oggi la Cooperazione Italiana si propone come partner principale del Governo albanese in ogni attività a favore dello sviluppo sostenibile della regione mare e delle sue comunità costiere. L’Adriatico e lo Ionio sono in questa prospettiva un ponte naturale e una porta aperta sul percorso di integrazione europea.

In Bosnia ed Erzegovina, la Cooperazione Italiana è presente dal 1992 con stanziamenti per 200 milioni di euro. Ha ricostruito il ponte di Mostar, distrutto dalla guerra, e simbolo di un nuovo futuro di pace e sviluppo. L'Italia ha sostenuto lo sminamento di molte aree del paese, la protezione civile delle popolazioni, la promozione dei diritti umani, l'inclusione scolastica e lo sviluppo rurale.

In Kosovo, dal 2008 ha stanziato oltre 40 milioni di euro. Incentiva il percorso di riconciliazione, la tutela del valore fondamentale della persona, in particolar modo dei minori, e il restauro del patrimonio culturale. Oggi concentra la sua azione sull'agricoltura sostenibile e la sanità, attraverso formazione professionale, fornitura di tecnologia avanzata e adeguamento a standard europei nella gestione pubblica dei servizi.

Sulla strada percorsa insieme, non sono cresciuti solo Albania, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo. Cresce l’Italia e potrà crescere l’Europa. È l’idea italiana di futuro sostenibile: più cooperazione e maggiore dinamismo fra Sistemi Paese.