IL MESTIERE DI PROTEGGERE. L’Italia per la Protezione Civile albanese.

Sono iniziati a Tirana i lavori per la nuova sede locale della Protezione Civile. L’Italia al fianco dell’Albania per rispondere con efficacia alle emergenze e proteggere la popolazione.

#MadeWithItaly #PostTerremoto

IMMAGINI IMMERSIVE, 3D, UN QUADERNO, UNA PENNA. Centinaia di visitatori quest’estate per Vision, il Centro Multimediale della Cooperazione Albania Italia a Valona.

Quest’estate ha accolto centinaia di turisti e cittadini, Vision il Centro Multimediale della Cooperazione Albania Italia inaugurato a fine 2021 e aperto al pubblico sul lungomare di Valona. In un piccolo spazio, i visitatori hanno potuto immergersi nelle immagini sottomarine a 360 gradi della Nave Po, affondata durante la Seconda Guerra Mondiale, entrare tramite la visione 3D nel corpo vivo delle parole del poeta albanese Fatos Arapi, osservare i dettagli e i colori unici dei dipinti del Monastero di Zvernec. Un percorso espositivo ideato da Ernesto Spinelli e prodotto per Aics Tirana da Kube Studios, che ha promosso attraverso l’uso delle nuove tecnologie il patrimonio culturale della regione e la storica amicizia fra Albania e Italia. Per la parte più emozionante del percorso, invece, sono bastati una penna e un quaderno nel quale tanti visitatori hanno raccolto e trasmesso in poche righe le loro emozioni. Nelle foto ne presentiamo una selezione.

Coltiviamo il Futuro

“Coltiviamo il Futuro”, organizzato il 7 giugno dall’Ambasciata d’Italia a Tirana, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dal CIHEAM Bari nell’ambito della Settimana d’Italia, è stata una piattaforma per condividere il futuro della cooperazione tra Italia e Albania nel settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale.

Inoltre, l’evento è stato un richiamo forte alla responsabilità che abbiamo verso le generazioni future e al ruolo cruciale dell’agricoltura nel plasmare un futuro sostenibile e inclusivo, che metta al centro il benessere delle persone, l’agroecologia e l’innovazione.

Questi pilastri non solo guidano la nostra visione, ma sono anche le leve per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che sono diventati la bussola dell’impegno italiano in Albania e nei Balcani.

“L’agricoltura e lo sviluppo rurale sono tra i settori sui quali la cooperazione tra i due Paesi si focalizza maggiormente. Proprio per rinsaldare questo scambio di conoscenze e consolidare le buone pratiche per una reciproca crescita, nel marzo dello scorso anno il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, durante la sua missione nel Paese ha sottoscritto con la sua omologa albanese un  Memorandum d’intesa, sulla cooperazione nel settore agroalimentare, della pesca e della trasformazione agroalimentare, volto in particolare a promuovere la cooperazione agricola e agroalimentare fra le due Nazioni” –  ha sottolineato l’Ambasciatore Bucci nel suo saluto.

La Ministra Anila Denaj ha messo l’accento sulla Sicurezza Alimentare la quale “non è solo un servizio, ma una missione che influisce direttamente sulla garanzia dei prodotti sicuri per i consumatori. La cooperazione tra l’Italia e l’Albania nel settore dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della Sicurezza alimentare ha come obiettivo il benessere, l’agroecologia e l’innovazione a favore dei sistemi sostenibili in Albania, come modello per i Balcani Occidentali.

Nel corso del suo intervento la Direttrice dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a Tirana, Stefania Vizzaccaro ha sottolineato che “Con una costante presenza sul territorio albanese grazie ad un approccio integrato, che mette a sistema sinergicamente i principali settori nei quali siamo attivi avvalendoci delle migliori eccellenze del Sistema Italia, promuoviamo una governance inclusiva, strumento alla base di uno sviluppo economico che valorizzi il patrimonio naturale e culturale per promuovere una crescita economica in un’ottica di sostenibilità intergenerazionale.  Poniamo al centro l’agricoltura e lo sviluppo rurale, strettamente interconnessi con la salute e il benessere degli individui e alla base di uno sviluppo inclusivo che valorizza e si nutre della ricchezza del proprio territorio. Il settore agricoltura e sviluppo rurale è uno dei nostri pilastri d’intervento con il portfolio di finanziamenti più consistente. Attualmente, in Albania, abbiamo in corso di realizzazione 7 iniziative a dono per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro, 5 crediti di aiuto per un valore di circa 40 milioni di euro e ulteriori iniziative in fase di finalizzazione. Complessivamente, l’investimento totale supera i 50 milioni di euro, posizionando l’AICS come uno dei maggiori donatori bilaterali in questo settore in Albania”.

Alla fine degli anni ’90, il CIHEAM Bari ha realizzato il primo progetto di cooperazione in Albania nel settore vivaistico. Questa iniziativa ha posto le basi per un’attività che è diventata un pilastro della nostra Organizzazione, grazie al sostegno della cooperazione italiana. Il progetto SAFIAL, che si conclude oggi, è un esempio di cooperazione di successo tra CIHEAM Bari, AICS Tirana, il Ministero dell’Agricoltura albanese e il Sistema Italia, con l’assistenza tecnica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. I risultati raggiunti sono stati molto positivi. Questo rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento del nostro partenariato con le istituzioni albanesi, in particolare sui temi dell’economia blu e della transizione verde” – ha detto Maurizio Raeli.

La Direttrice dell’Istituto di Commercio Estero, Francesca Mondello ha colto l’occasione per far presente agli ospiti l’organizzazione dell’“Evento di formazione tecnica Lab Innova Albania” una fiera di training formativo rivolta agli agricoltori, il 18 e il 19 di giugno insieme ad AICS Tirana per una rinnovata conferma del contributo di Sistema Italia a favore dello sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili in Albania, quali modello di riferimento per i Balcani occidentali.

“Coltiviamo il futuro” ha segnato anche un momento importante per il progetto “SAFIAL – Rafforzamento istituzionale del Ministero dell’Agricoltura albanese per la gestione della sicurezza alimentare, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed implementato dal CIHEAM di Bari, che volge al termine dopo tre anni di eccellente lavoro con i rappresentanti delle agenzie per la sicurezza alimentare coinvolte: L’Autorità Alimentare Nazionale (AKU – Autoriteti Kombëtar i Ushqimit ) Istituto di Sicurezza Alimentare e Medicina Veterinaria (ISUV: Instituti i Sigurisë Ushqimore dhe Veterinarisë) L’Autorità Nazionale Veterinaria e Fitosanitaria (AKVMB – Autoriteti i Veterinarisë dhe Mbrojtjes së Bimëve)

Al termine degli interventi, sono state consegnate quattro nuove vetture acquistate nell’ambito del progetto SAFIAL, finanziato da AICS. Questi veicoli faciliteranno il lavoro dei veterinari delle autorità nazionali, consentendo loro di raggiungere in sicurezza gli allevatori distanti per controlli sanitari e migliorare la tracciabilità degli animali.

“Oggi non è solo un’occasione per parlare di risultati passati, ma anche di guardare avanti, di proiettare la nostra visione per il futuro del settore agricolo e dello sviluppo rurale in Albania” il dott. Franco Turri, Team Leader del settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale presso l’Agenzia, ha condiviso con i presenti la visione italiana per lo sviluppo sostenibile del settore agricolo in Albania, frutto di un lavoro partecipativo di consultazioni con i partner.

Infine, tutti gli invitati hanno visitato una piccola esposizione organizzata nel giardino per toccare con mano gli impatti di queste iniziative e per ascoltare le storie di successo italo-albanesi, grazie alle voci e testimonianze di agricoltori, imprenditori ed associazioni che hanno potuto beneficiare dei progetti finanziati dal Governo italiano. I loro racconti sono stati accompagnati da installazioni audiovisive, degustazioni e approfondimenti.

Workshop sugli investimenti ed i finanziamenti delle PMI in Albania realizzato dal Programma Italo-Albanese a sostegno delle Piccole e Medie Imprese

Tirana, 22 Novembre 2024_Nell’ambito della Global Entrepreneurship Week 2024, organizzata da Start Up Albania, il Programma Italo-Albanese a sostegno di Piccole e Medie imprese ha organizzato un workshop con focus sugli investimenti infrastrutturali ed i finanziamenti a favore delle PMI.  L’attività, svolta venerdì 22 novembre a Tirana, ha riunito alti rappresentanti del Governo albanese e del settore privato. Presenti la Direttrice dell’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo – Sede di Tirana, Stefania Vizzaccaro, e il responsabile della divisione corporate e PMI di Banca Intesa San Paolo, Alessandro Grillo, oltre al Business Development Manager di Crimson Finance Albania, Erjon Boja.

Il workshop ha affrontato questioni legate all’accesso ai finanziamenti per le PMI, alla promozione delle migliori pratiche per il loro sviluppo e al rafforzamento delle infrastrutture di investimento. Nonostante costituiscano un pilastro significativo dell’economia albanese, le PMI mostrano ancora la necessità di un sostegno sia finanziario che normativo per migliorare l’accesso ai finanziamenti e rafforzare la sostenibilità economica.

La discussione si è concentra sulla valutazione dei progressi e delle lacune nell’ecosistema degli investimenti in Albania, sulla necessità di politiche di sostegno e riforme normative, garantendo l’inclusione finanziaria ed esplorando modelli di finanziamento alternativi, come la microfinanza, il crowdfunding, il capitale di rischio ed i fondi di garanzia dei prestiti.

I partecipanti, tra cui rappresentanti delle PMI e giovani imprenditori albanesi, hanno contribuito attivamente con domande e suggerimenti, sottolineando l’importanza di tali piattaforme di dialogo e di accesso all’informazione. Moderato dal Direttore del Programma PRODAPS/IASME, Gavril Lasku, l’evento ha costituito un momento importante per rafforzare la cooperazione tra i vari settori dell’economia e per identificare soluzioni concrete per lo sviluppo sostenibile delle PMI. Ha inoltre confermato l’impegno italiano per lo sviluppo delle PMI in Albania, auspicando la realizzazione di un ecosistema imprenditoriale che avvicini l’Albania al processo di integrazione europea.

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Grazie ai programmi PRODAPS/IASME finanziati dal Governo Italiano a credito di aiuto per un ammontare totale di 45 milioni di euro, AICS Tirana ha offerto e sta offrendo alle PMI albanesi l’accesso privilegiato a tre strumenti finanziari integrati: una linea di credito con tassi di interesse competitivi sul mercato nazionale, un fondo di garanzia e l’accesso ad assistenza tecnica. Dall’avvio di questo Programma nel 2009, 149 PMI albanesi hanno potuto migliorare la loro filiera produttiva in termini qualitativi e quantitativi, acquistando macchinari di origine italiana e formando il proprio personale sulle tecnologie più innovative disponibili nel settore di competenza. Il totale degli investimenti effettuati ammonta a 30.5 milioni di Euro.

 

Continua il lavoro congiunto tra Italia, Albania ed Unione Europea per migliorare il Parco Archeologico di Bylis

Bylis, Albania_20.06.2025 – La seconda riunione del Comitato Direttivo del progetto “UE per lo Sviluppo Economico – Sviluppo Economico Locale guidato dal Turismo, con un focus sul Patrimonio Culturale” si è tenuta presso il Parco Archeologico di Bylis, riunendo alti rappresentanti del MEKI (Ministero dell’Economia, della Cultura e dell’Innovazione), della Delegazione dell’Unione Europea in Albania, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e delle istituzioni nel settore del patrimonio culturale albanese. Il comitato ha discusso le questioni chiave del progetto, definito le priorità e concordato i prossimi passi.

La riunione è stata preceduta da una visita al Parco Archeologico, durante la quale i membri del Comitato e gli ospiti hanno avuto modo di conoscere il concept per il nuovo centro multifunzionale e le iniziative volte a migliorare l’accessibilità per i visitatori. Esperti internazionali attualmente impegnati nel progetto hanno condiviso le metodologie adottate e sottolineato il potenziale impatto che un migliore accesso potrebbe avere sulla gestione del sito e sulle comunità circostanti.

Gli esperti di conservazione hanno poi presentato i progressi del piano di gestione per la conservazione del parco e i progetti in fase di sviluppo da parte di un consorzio italo-albanese di esperti internazionali, già al lavoro su siti di fama internazionale, tra cui il Colosseo a Roma. La visita è proseguita con un incontro con i 15 partecipanti selezionati dal Programma di Formazione per Guide Turistiche Locali, finanziato dall’UE.

La delegazione ha anche visitato gli straordinari mosaici di Bylis, dove AICS Tirana ha presentato il programma di capacity building, previsto per settembre 2025. Il programma mira a formare non solo la nuova amministrazione del parco, ma anche studenti e professionisti del patrimonio culturale provenienti da tutta l’Albania.

Dopo la visita in loco, i partecipanti si sono trovati per la riunione del Comitato Direttivo. La sessione si è aperta con il discorso di benvenuto della Direttrice della Sede AICS di Tirana Stefania Vizzaccaro, che ha sottolineato l’importanza strategica del progetto nel migliorare l’accessibilità del parco e nel coinvolgere le comunità locali per un futuro economico sostenibile attraverso il patrimonio culturale. La Direttrice Vizzaccaro ha ribadito l’impegno di AICS per uno sviluppo inclusivo e partecipativo nel settore del patrimonio culturale in Albania.

Lira Pipa, Vice Ministra dell’Economia, della Cultura e dell’Innovazione, ha poi rilasciato una dichiarazione in cui ha delineato i principali impegni del Ministero attraverso le proprie istituzioni, nonché le aspettative del Ministero in merito ai risultati del progetto.

Andrea Ferrero, Capo della Sezione per lo Sviluppo Economico e Sociale Sostenibile presso la Delegazione dell’Unione Europea in Albania, ha sottolineato l’importanza delle autorizzazioni per il centro multifunzionale e i progetti di conservazione da parte degli enti statali albanesi competenti, viste le scadenze serrate per l’attuazione del progetto.

Ilir Parangoni, Manager del progetto presso AICS Tirana, ha tenuto una presentazione dettagliata, evidenziando i principali risultati raggiunti da settembre 2024 a maggio 2025 e le tappe previste fino alla fine del progetto. I partner della Regione Emilia-Romagna hanno contribuito alla presentazione, informando i partecipanti circa le attività svolte con la comunità locale.

Le discussioni si sono concentrate sulle prossime attività, previste per il 2025 e per il 2026. La priorità è stata data alle opere infrastrutturali da realizzare per l’accessibilità e la conservazione del parco. L’incontro si è concluso con uno scambio di opinioni costruttivo sullo stato di avanzamento complessivo del progetto e con l’approvazione formale del cambio di partner dall’Università di Bologna (UNIBO) al Politecnico di Milano (POLIMI) e del quadro logico rivisto.

 

TASTE THE FUTURE: HoReCa & Slow Food Connections: competenza e innovazione nel settore alberghiero del Kosovo

Pristina, 27 novembre 2025_ILO e Cooperazione Italiana, attraverso il progetto “HoReCa – Ospitale, Resiliente, Capace“, hanno ospitato oggi l’evento Taste the Future: HoReCa & Slow Food Connections presso il Tech Park di Pristina, che ha riunito oltre 100 partecipanti provenienti da istituzioni pubbliche, settore privato, educatori e partner internazionali per esplorare il futuro della gastronomia e dell’ospitalità in Kosovo, evidenziando il crescente impatto del movimento globale Slow Food.

Sfruttando il potenziale del Kosovo nel turismo rurale, d’avventura e culinario, l’evento ha mostrato come i principi di Slow Food possano guidare una crescita sostenibile, responsabilizzare i giovani e ispirare le aziende a promuovere l’autenticità e la qualità lungo tutta la filiera dell’ospitalità.

La giornata si è aperta con gli interventi di S.E. Maurizio Antonini, Ambasciatore d’Italia a Pristina; Stephen O’Malley, Coordinatore delle Nazioni Unite per lo Sviluppo; Aferdite Shani, in rappresentanza dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Sede regionale di Tirana; Ryve Prekorogja, in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione e Gani Ismajli, in rappresentanza dell’Agenzia per l’Impiego.

Tra i punti toccati, S.E. l’Ambasciatore Maurizio Antonini ha sottolineato che “attraverso i nostri programmi, abbiamo incontrato giovani imprenditori, agricoltori, chef e insegnanti che stanno plasmando il futuro dell’ospitalità in Kosovo, e siamo orgogliosi di sostenere il progetto HoReCa perché costruisce ponti tra scuole e imprese, tradizione e innovazione, e tra le opportunità esistenti e i giovani pronti a coglierle“.

Dopo i discorsi di apertura, un panel focalizzato su Tradizione, Sostenibilità e Innovazione ha esaminato come il settore dell’ospitalità in Kosovo possa integrare i valori di Slow Food per diventare più competitivo e pronto per il futuro. Il pubblico ha accolto gli spunti condivisi da Paolo Aprile di Progetto Made in Italy, Florina Skeja di Thana & Redon, Agnesa Rexhepi di Sonder, Bujar Xerxa ​​e Saranda Sahiti di Soma Slow Food, che hanno offerto prospettive diverse ed interessanti sull’adattamento dei concetti alimentari alle aspettative del mercato.

La sessione pomeridiana è stata dedicata a dimostrazioni culinarie dal vivo, dove studenti di istituti scolastici, centri di formazione professionale e membri di Slow Food Dukagjini hanno preparato in loco una varietà di piatti, dessert e bevande. Oltre 40 studenti hanno presentato le loro capacità, riflettendo l’impegno del progetto nel rafforzare l’istruzione e la formazione professionale, oltreche nel supportare la prossima generazione di professionisti dell’ospitalità in Kosovo. Allo stesso tempo, la sessione di “Career Matching” ha messo in contatto le aziende locali con i centri per l’impiego, contribuendo a collegare la formazione professionale con concrete opportunità di lavoro.

A conclusione di questa giornata all’insegna del gusto, una visita stimolante dello chef stellato Michelin Emin Haziri ha dato energia al pubblico e ispirato gli studenti a perseguire l’eccellenza, aggiungendo un momento memorabile all’evento.

 

Così Come Sei

Guarda l’ottavo reportage narrativo e fotografico della campagna Pianeti. L’Italia per l’imprenditoria femminile e lo sviluppo del turismo nel Sud dell’Albania. Manjola, E-dua Shop, Argirocastro.

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Il cambiamento continua. Nuovo accordo Albania Italia su 95M in doni e crediti d’aiuto.

Amicizia e fatti concreti. Oggi al COD, Presidenza del Consiglio dei Ministri albanese, è stato firmato un nuovo capitolo nella storia della cooperazione tra Albania e Italia. Il ministro Arben Ahmetaj e l’ambasciatore Fabrizio Bucci hanno presentato un accordo bilaterale per 95 milioni di euro – doni e crediti d’aiuto – per l’edilizia pubblica, nuove infrastrutture energetiche, protezione civile, riduzione del rischio di catastrofi ed economia del mare.

L’accordo sosterrà la ricostruzione post-terremoto e l’integrazione dell’Albania nell’UE. Il cambiamento è reale.

VALE 2021. Al via una grande manifestazione del Sistema Italiano di Cooperazione in Albania.

Al via il 14 ottobre e fino al 19 novembre una grande manifestazione di sistema dell’Italia in Albania. S’intitola VALE 2021 ed è stata organizzata da Ambasciata d’Italia a Tirana, in collaborazione con Aics, Istituto Italiano di Cultura, ICE ed Ong attive sul territorio albanese. Vita sostenibile, ambiente, lingua italiana ed enogastronomia i macro settori interessati. Guarda l’Agenda e segui tutti gli aggiornamenti sui social network Aics Tirana.

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LA FIONDA DELLA GENTILEZZA

Di Ernesto Spinelli, responsabile comunicazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nei Balcani Occidentali

Il 25 novembre 1960, Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, tre attiviste per i diritti umani, sono state uccise a bastonate e gettate in fondo a un dirupo dalla polizia segreta di Rafael Trujillo, dittatore della Repubblica Dominicana.
Dal 1981, gli attivisti per i diritti delle donne hanno osservato il 25 novembre come giornata contro la violenza di genere. Il 20 dicembre 1993, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne con la risoluzione 48/104. Il 7 febbraio 2000, l’Assemblea Generale ha adottato la risoluzione 54/134, che ha designato ufficialmente il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con questa risoluzione, governi, organizzazioni internazionali e non governative sono state invitate a unirsi per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, ogni anno, in questo giorno.
Ora, seguite le date. 1960, tre brutali omicidi. 1981, la società civile inizia a protestare. 1993, le Nazioni Unite adottano una dichiarazione. 2000, le Nazioni Unite adottano una risoluzione. Il 25 novembre 2022, la comunità internazionale di tutto il mondo celebra una nuova Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Ripensate al 25 novembre 1960. Osservate la data sul vostro cellulare. Andiamo, fa gelare il sangue. Ogni singolo giorno dovrebbe essere dichiarato Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Di cosa disponiamo realmente per eliminare la violenza?
Certamente la magistratura e le forze di polizia hanno un ruolo importante. E il lavoro che stanno svolgendo in molti Paesi – purtroppo non in tutti – è insostituibile, dal primo intervento alla protezione delle vittime. Le leggi sono diventate più severe. Ma tutto questo interviene dopo la violenza. E’ necessaria la prevenzione, un cambiamento culturale radicale e sostenibile che si basi su un principio molto semplice: le donne non sono il problema, sono gli uomini il problema.
Può la gentilezza sconfiggere la violenza?
Sembra una domanda ingenua, infantile. No? Riuscite a vederlo il sorriso inquietante sul volto di qualche maschio violento? Io sì. Se guardiamo i telegiornali, sembrerebbe impossibile. La violenza è il marchio della globalizzazione. Ogni campagna di sensibilizzazione rischia di essere trasformata dai dati in uno spettacolo inutile.
Si può sconfiggere la violenza senza l’intervento di una forza più grande? No. Anche Davide aveva almeno una fionda contro Golia. Le leggi, le magistrature e le forze di polizia sono un deterrente serio. Eppure, il gigante della violenza è ancora lì. Appena Golia è sconfitto, un nuovo Golia prende il suo posto. Anno dopo anno, la violenza contro le donne continua a essere un’emergenza mondiale.
Allo stesso tempo, la gentilezza è ancora viva. E’ la gentilezza dei tanti operatori che lavorano ogni giorno per prevenire gli abusi, prendersi cura delle vittime e contribuire incessantemente al reinserimento sociale ed economico delle donne abusate. È un rifugio di speranza invincibile, da cui prendere esempio. La recente iniziativa di tante donne nel mondo di tagliarsi una ciocca di capelli, in protesta pacifica per l’uccisione di Mahsa Amini, è un sasso gentile contro la violenza dei poliziotti iraniani. Basta questo? No, non basta. Ma è la strada da seguire. Un impegno per tutti i giorni, non per una volta ogni anno.
La sostenibilità della gentilezza dipende dalla scelta individuale di ognuno. Il ragazzo gentile Davide deve crescere, più alto e più forte di Golia. Uno più uno, persona dopo persona, le comunità possono isolare la violenza e affermare il rispetto dei diritti umani, la convivenza e il dialogo fra singoli e fra Paesi. Ogni iniziativa di cooperazione è un investimento in gentilezza. Più siamo, più cresce il numero delle persone che voltano le spalle alla violenza e all’indifferenza, più si avvicinerà il giorno in cui non dovremo celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Solo quel giorno il sacrificio di Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal non sarà stato vano. Sembra impossibile. Ma non c’è altra strada percorribile. È l’unica vera fionda che abbiamo: la sostenibilità della gentilezza.