Igman, Bosnia ed Erzegovina (BiH) – Si sono riuniti oggi, per il 2° Comitato di pilotaggio del progetto “Rafforzamento della capacità e del coordinamento delle autorità giudiziarie e delle forze dell’ordine in Bosnia ed Erzegovina per contrastare efficacemente la corruzione e la criminalità organizzata”, rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, del Ministero della Giustizia italiano, di AICS Tirana e dell’Ufficio regionale UNODC per l’Europa sud-orientale, con l’obiettivo di esaminare i progressi compiuti e pianificare le prossime fasi.
Il progetto è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso la Sede AICS di Tirana.
I partecipanti hanno evidenziato esempi concreti di implementazione di successo e buone pratiche raggiunti grazie alla cooperazione con UNODC, in particolare come il progetto abbia migliorato gli sforzi istituzionali per contrastare la corruzione e la criminalità organizzata, rafforzato la cooperazione interistituzionale e ottimizzato la gestione dei beni confiscati. Tra i principali risultati raggiunti figurano il supporto all’attuazione della Strategia anticorruzione della Bosnia-Erzegovina, il supporto operativo alla neonata Procura speciale per la criminalità organizzata e la corruzione nella Federazione di Bosnia-Erzegovina (POSKOK) e le attività di capacity building e sensibilizzazione realizzate con l’Agenzia federale per la gestione dei beni, tra cui il catalogo digitale dei beni confiscati, la formazione sulle indagini finanziarie e la formalizzazione della cooperazione con le procure.
Il contributo finanziario del Governo a questo progetto è stato particolarmente apprezzato dai membri del Comitato Direttivo, a dimostrazione di un chiaro impegno per uno sforzo collettivo nella lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata.
UNODC ha presentato una panoramica dettagliata, inclusi gli aspetti contestuali, operativi e finanziari dell’implementazione, permettendo un monitoraggio completo dei progressi rispetto alle attività pianificate. Particolare attenzione è stata dedicata ai suggerimenti per il Documento di Progetto presentati dall’Alta Corte Giudiziaria e della Procura della Bosnia-Erzegovina, che sono stati adottati all’unanimità a seguito di una discussione costruttiva.
La riunione si è conclusa con l’adozione di raccomandazioni chiave e l’accordo sui prossimi passi, compresi i preparativi per la terza riunione del Comitato Direttivo. L’incontro ha riaffermato il forte coordinamento tra i partner, ha fornito informazioni utili per la pianificazione futura e ha confermato un impegno condiviso per un’attuazione del progetto efficiente e trasparente.