Bosnia & Erzegovina

La Cooperazione Italiana opera in Bosnia ed Erzegovina dal 1992, quando, in collaborazione con le agenzie delle Nazioni Unite, ha realizzato indispensabili interventi di emergenza per l’assistenza sanitaria e logistica ai profughi ed alla popolazione assediata.

Attività di studio della biodiversità (Photo: CISP BiH)

La Bosnia ed Erzegovina è un paese dell’Europa sudorientale, situato nella penisola balcanica, con capitale Sarajevo. Confina a est con la Serbia, a sud-est con il Montenegro e a nord e sud-ovest con la Croazia. A sud ha una costa lunga 23,5 chilometri sul mare Adriatico, con la città di Neum quale unico accesso al mare.  

Stato indipendente dal 1992, la Bosnia ed Erzegovina è ancora parzialmente sottoposta a supervisione internazionale ai sensi degli Accordi di Pace di Dayton del 1995 che hanno posto fine alla guerra, durata dal 1992 al 1995. 

La popolazione è composta principalmente da tre comunità etnico-religiose: bosgnacchi (musulmani), croati (cattolici) e serbi (ortodossi). Il sistema politico è complesso e prevede due entità autonome — la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska — oltre al Distretto di Brčko, che gode di autonomia amministrativa. Il Paese ha una Presidenza tripartita, composta dai rappresentanti delle tre comunità principali, e un Consiglio dei Ministri a livello centrale. 

Nonostante alcune aree di crescita, come il turismo, la Bosnia ed Erzegovina continua a confrontarsi con sfide significative: una situazione politico-istituzionale fragile e segnata da crescenti tensioni, la persistente emigrazione di giovani in cerca di migliori opportunità, un’elevata presenza statale nell’economia e un aumento del costo della vita che riduce il potere d’acquisto delle famiglie. Queste criticità ostacolano il pieno sfruttamento delle potenzialità del Paese e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. 

 

La Cooperazione Italiana opera in Bosnia ed Erzegovina dal 1992, quando, in collaborazione con le agenzie delle Nazioni Unite, ha realizzato indispensabili interventi di emergenza per l’assistenza sanitaria e logistica ai profughi ed alla popolazione assediata. La firma degli accordi di Dayton (novembre 1995) ha segnato una nuova fase delle relazioni esterne del Paese. L’assetto politico-istituzionale scaturito dagli accordi ha favorito il coordinamento con la comunità dei Paesi donatori e il rafforzamento delle azioni nei settori del supporto istituzionale e dello sviluppo economico. A partire dal 1995, la Cooperazione Italiana si è concentrata sulla ricostruzione e lo sviluppo per favorire le relazioni economiche bilaterali, aprendo nel 1997 l’Unità Tecnica Locale (UTL) a Sarajevo. 

Oggi il programma in Bosnia ed Erzegovina comprende 13 iniziative a dono per un valore totale di 27,1 milioni di euro, in aggiunta alle attività realizzate nel quadro di progetti regionali. 

Ultimo aggiornamento: 09/02/2026, 11:10

Macedonia del Nord

La Cooperazione Italiana già nel 1996 provvedeva a siglare un Memorandum of Understanding on Technical Cooperation tra il Ministero degli Esteri Italiano e il Ministero degli Esteri Macedone. Nel testo, le parti esprimevano la volontà di realizzare iniziative tramite organizzazioni no-profit supportate finanziariamente dall’Italia in diversi ambiti.

Macedonia del Nord
Leggi di più La Cooperazione Italiana già nel 1996 provvedeva a siglare un Memorandum of Understanding on Technical Cooperation tra il Ministero degli Esteri Italiano e il Ministero degli Esteri Macedone. Nel testo, le parti esprimevano la volontà di realizzare iniziative tramite organizzazioni no-profit supportate finanziariamente dall’Italia in diversi ambiti.

Kosovo

Con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo culturale, economico, politico, sociale ed educativo del Paese, la Cooperazione Italiana è presente in Kosovo dal 1999. Inizialmente, ha concentrato l'attenzione sull'emergenza, facendo del Kosovo una delle sue priorità di intervento. Nel corso degli anni ha ampliato gli ambiti di intervento, focalizzandosi su settori chiave come la salute, l'educazione, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle risorse turistiche e culturali. 

Kosovo
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Serbia

La Cooperazione Italiana è presente in Serbia dal 2001 con un’Unità Tecnica Locale (UTL). Le attività di cooperazione hanno accompagnato la Serbia durante il processo di stabilizzazione con interventi a favore del rafforzamento istituzionale, dello sviluppo economico e delle politiche sociali.

Serbia
Leggi di più La Cooperazione Italiana è presente in Serbia dal 2001 con un’Unità Tecnica Locale (UTL). Le attività di cooperazione hanno accompagnato la Serbia durante il processo di stabilizzazione con interventi a favore del rafforzamento istituzionale, dello sviluppo economico e delle politiche sociali.

Albania

La Cooperazione Italiana è presente e opera in Albania dal 1991, a supporto dello sviluppo e della crescita sostenibile e inclusiva del Paese. Per vicinanza geografica all’Italia e legami storici, culturali ed economici, l’Albania ha rappresentato sempre uno dei principali Paesi di cooperazione nei Balcani per l’Italia.

Albania
Leggi di più La Cooperazione Italiana è presente e opera in Albania dal 1991, a supporto dello sviluppo e della crescita sostenibile e inclusiva del Paese. Per vicinanza geografica all’Italia e legami storici, culturali ed economici, l’Albania ha rappresentato sempre uno dei principali Paesi di cooperazione nei Balcani per l’Italia.

Montenegro

L'economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all'acquis dell'Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita.

Montenegro
Leggi di più L'economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all'acquis dell'Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita.

Partners

La Sede AICS di Tirana opera in collaborazione con una fitta rete di attori, istituzionali e non, locali ed italiani come anche internazionali, che intervengono nella realizzazione dei progetti nelle vesti di enti esecutori prinicipali o per la realizzazione di specifiche attività. 

Partners
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Struttura e personale

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Titolare della sede

Letizia Fischioni – Titolare reggente (dal 1 Novembre 2025)

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Profilo e obiettivi

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è una delle principali novità della Legge di Riforma della Cooperazione (Legge n. 125/2014) e ha iniziato ad operare nel gennaio del 2016 con l’ambizione di allineare l’Italia ai principali partner europei e internazionali nell’impegno per lo sviluppo.L’Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali Paesi europei e […]

Profilo e obiettivi
Leggi di più L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è una delle principali novità della Legge di Riforma della Cooperazione (Legge n. 125/2014) e ha iniziato ad operare nel gennaio del 2016 con l’ambizione di allineare l’Italia ai principali partner europei e internazionali nell’impegno per lo sviluppo.L’Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali Paesi europei e […]