Serbia

La Cooperazione Italiana è presente in Serbia dal 2001 con un’Unità Tecnica Locale (UTL). Le attività di cooperazione hanno accompagnato la Serbia durante il processo di stabilizzazione con interventi a favore del rafforzamento istituzionale, dello sviluppo economico e delle politiche sociali.

Ottobre 2025, a Belgrado lancio del progetto regionale “Rafforzamento della capacita di gestione transfrontaliera del rischio di disastri e dei sistemi di allerta precoce nei Balcani Occidentali” (@UNDRR)

La Serbia, ufficialmente Repubblica di Serbia, è uno Stato dell’Europa sudorientale senza sbocco sul mare, compreso tra il bassopiano pannonico e la penisola balcanica. Confina con l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Macedonia del Nord, il Montenegro, la Bosnia ed Erzegovina, de facto il Kosovo e la Croazia. Conta circa 7 milioni di abitanti e la sua capitale è Belgrado. 

La Repubblica di Serbia fu parte della Jugoslavia fino al 1992, successivamente ridotta alla sola unione statale di Serbia e Montenegro. In seguito al referendum del 21 maggio 2006, il Montenegro ha votato per l’indipendenza e la Federazione è stata sciolta e la Serbia (così come il Montenegro) è divenuta uno Stato sovrano. La fine dell’Unione ha segnato l’ultimo capitolo nella separazione delle sei repubbliche della vecchia Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, proclamata nel 1945 e composta da Serbia, Montenegro, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia. 

Il leader comunista della Jugoslavia, Josip Broz Tito, ha tenuto a freno le tensioni etniche. La federazione è durata oltre 10 anni dopo la sua morte avvenuta nel 1980, ma sotto il leader nazionalista serbo Slobodan Milosevic si è disgregata negli anni ’90. La secessione della Slovenia e della Macedonia è avvenuta relativamente in modo pacifico, ma ci sono state guerre devastanti in Croazia e Bosnia. Nel 2008, il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza. 

La crescita economica della Serbia ha accelerato negli ultimi due anni, grazie ad una migliorata performance dei settori agricolo e infrastrutturale, e a una forte ripresa del settore energetico dopo la crisi del 2022. Sul lato della spesa, le esportazioni nette e, in misura minore, i consumi, sono stati i principali motori della crescita, mentre gli investimenti hanno avuto un contributo negativo.  

Nel 2025 la Serbia segnala un trend di crescita continuo e significativo, anche grazie allo sviluppo di settori chiave per l’occupazione come l’ICT e le produzioni legate alla transizione energetica. Sul fronte della sicurezza interna, l’anno in corso si segnala per le proteste di studenti e societa civile contro il Governo e il Presidente Aleksander Vucic, accusati di corruzione e di non voler affrontare le responsabilita’ per la tragedia della stazione di Novi Sad, nel Novemrbre del 2024, quando a causa del crollo di una pensilina persero la vita 15 persone. 

La Cooperazione Italiana è presente in Serbia dal 2001 con un’Unità Tecnica Locale (UTL). Le attività di cooperazione hanno accompagnato la Serbia durante il processo di stabilizzazione con interventi a favore del rafforzamento istituzionale, dello sviluppo economico e delle politiche sociali. I settori d’intervento sono stati molteplici e centrati sull’alleviamento della povertà ed il miglioramento delle condizioni socio-economiche. Sono stati realizzati interventi significativi nei settori di sviluppo istituzionale, economico, politiche sociali, patrimonio culturale, sanitario, energetico, ambientale, agricolo e dell’istruzione, tramite commodity aid a dono e la fornitura di attrezzature. Si è inoltre fornita assistenza tecnica a diversi ministeri, per sostenerne l’allineamento agli standard comunitari in materia di appalti pubblici. Lo sviluppo economico del Paese è stato sostenuto anche da crediti di aiuto, nell’ambito delle Linee di Credito per la Promozione e lo Sviluppo delle PMI, in particolare per infrastrutture nel settore ambientale e agricolo.  

Oggi il programma in Serbia comprende 2 progetti per un totale di 14,6 milioni di EURO, in aggiunta alle attività realizzate nel quadro di progetti regionali. 

Ultimo aggiornamento: 27/01/2026, 14:50

Macedonia del Nord

La Cooperazione Italiana già nel 1996 provvedeva a siglare un Memorandum of Understanding on Technical Cooperation tra il Ministero degli Esteri Italiano e il Ministero degli Esteri Macedone. Nel testo, le parti esprimevano la volontà di realizzare iniziative tramite organizzazioni no-profit supportate finanziariamente dall’Italia in diversi ambiti.

Macedonia del Nord
Leggi di più La Cooperazione Italiana già nel 1996 provvedeva a siglare un Memorandum of Understanding on Technical Cooperation tra il Ministero degli Esteri Italiano e il Ministero degli Esteri Macedone. Nel testo, le parti esprimevano la volontà di realizzare iniziative tramite organizzazioni no-profit supportate finanziariamente dall’Italia in diversi ambiti.

Bosnia & Erzegovina

La Cooperazione Italiana opera in Bosnia ed Erzegovina dal 1992, quando, in collaborazione con le agenzie delle Nazioni Unite, ha realizzato indispensabili interventi di emergenza per l’assistenza sanitaria e logistica ai profughi ed alla popolazione assediata.

Bosnia & Erzegovina
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Kosovo

Con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo culturale, economico, politico, sociale ed educativo del Paese, la Cooperazione Italiana è presente in Kosovo dal 1999. Inizialmente, ha concentrato l'attenzione sull'emergenza, facendo del Kosovo una delle sue priorità di intervento. Nel corso degli anni ha ampliato gli ambiti di intervento, focalizzandosi su settori chiave come la salute, l'educazione, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle risorse turistiche e culturali. 

Kosovo
Leggi di più Con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo culturale, economico, politico, sociale ed educativo del Paese, la Cooperazione Italiana è presente in Kosovo dal 1999. Inizialmente, ha concentrato l'attenzione sull'emergenza, facendo del Kosovo una delle sue priorità di intervento. Nel corso degli anni ha ampliato gli ambiti di intervento, focalizzandosi su settori chiave come la salute, l'educazione, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle risorse turistiche e culturali. 

Albania

La Cooperazione Italiana è presente e opera in Albania dal 1991, a supporto dello sviluppo e della crescita sostenibile e inclusiva del Paese. Per vicinanza geografica all’Italia e legami storici, culturali ed economici, l’Albania ha rappresentato sempre uno dei principali Paesi di cooperazione nei Balcani per l’Italia.

Albania
Leggi di più La Cooperazione Italiana è presente e opera in Albania dal 1991, a supporto dello sviluppo e della crescita sostenibile e inclusiva del Paese. Per vicinanza geografica all’Italia e legami storici, culturali ed economici, l’Albania ha rappresentato sempre uno dei principali Paesi di cooperazione nei Balcani per l’Italia.

Montenegro

L'economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all'acquis dell'Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita.

Montenegro
Leggi di più L'economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all'acquis dell'Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita.

Partners

La Sede AICS di Tirana opera in collaborazione con una fitta rete di attori, istituzionali e non, locali ed italiani come anche internazionali, che intervengono nella realizzazione dei progetti nelle vesti di enti esecutori prinicipali o per la realizzazione di specifiche attività. 

Partners
Leggi di più La Sede AICS di Tirana opera in collaborazione con una fitta rete di attori, istituzionali e non, locali ed italiani come anche internazionali, che intervengono nella realizzazione dei progetti nelle vesti di enti esecutori prinicipali o per la realizzazione di specifiche attività. 

Struttura e personale

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Titolare della sede

Letizia Fischioni – Titolare reggente (dal 1 Novembre 2025)

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Profilo e obiettivi

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è una delle principali novità della Legge di Riforma della Cooperazione (Legge n. 125/2014) e ha iniziato ad operare nel gennaio del 2016 con l’ambizione di allineare l’Italia ai principali partner europei e internazionali nell’impegno per lo sviluppo.L’Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali Paesi europei e […]

Profilo e obiettivi
Leggi di più L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è una delle principali novità della Legge di Riforma della Cooperazione (Legge n. 125/2014) e ha iniziato ad operare nel gennaio del 2016 con l’ambizione di allineare l’Italia ai principali partner europei e internazionali nell’impegno per lo sviluppo.L’Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali Paesi europei e […]