Il Montenegro è un paese situato nell’Europa sud-orientale. Si affaccia sul Mar Adriatico e confina con Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Kosovo e Albania. Circa metà del territorio è ricoperta da fitte foreste.
Il Montenegro è divenuto uno Stato sovrano nel maggio del 2006, quando attraverso un referendum il 55% della popolazione ha votato per l’indipendenza. Il voto ha segnato la fine dell’ex Unione di Serbia e Montenegro, creata solo tre anni prima dalle ceneri dell’ex Jugoslavia.
L’economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all’acquis dell’Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita, anche se restano deboli gli standard di governance, giustizia, elezioni e libertà di stampa .
Tuttavia, la strategia di crescita del Montenegro si è finora basata in gran parte sull’attrazione di pochi grandi progetti di investimento nei trasporti, nell’energia o nel turismo. Il boom edilizio ha alimentato picchi di crescita temporanei, a cui non ha fatto seguito una crescita della produttività ma brusche recessioni, rendendo l’economia ancora più fragile. Per raggiungere standard di vita più elevati, la strategia di crescita del Montenegro dovrebbe basarsi sulla produttività e sulla crescita del capitale umano, preservando al contempo le risorse naturali per consentire uno sviluppo sostenibile.
Nel 2017 il Montenegro entra a far parte della NATO, irritando la Russia, tradizionale alleato.