Delegazione di alto livello della Bosnia-Erzegovina realizza una visita di studio in Italia

UNODC ha organizzato una visita-studio per i rappresentanti dei principali organi giudiziari e istituzionali della Bosnia-Erzegovina, tra cui la Procura Speciale e il Tribunale per la Criminalità Organizzata e la Corruzione (POSKOK), l’Alto Consiglio della Magistratura e della Procura, l’Agenzia di Gestione Patrimoniale della Federazione di Bosnia-Erzegovina e la Polizia Giudiziaria della Federazione di Bosnia-Erzegovina. […]

Date:

30 Novembre 2025

Tempo di lettura:

1 min

UNODC ha organizzato una visita-studio per i rappresentanti dei principali organi giudiziari e istituzionali della Bosnia-Erzegovina, tra cui la Procura Speciale e il Tribunale per la Criminalità Organizzata e la Corruzione (POSKOK), l’Alto Consiglio della Magistratura e della Procura, l’Agenzia di Gestione Patrimoniale della Federazione di Bosnia-Erzegovina e la Polizia Giudiziaria della Federazione di Bosnia-Erzegovina.

La visita è stata organizzata nell’ambito del progetto “Rafforzare la capacità e il coordinamento delle autorità giudiziarie e di polizia in Bosnia-Erzegovina per affrontare efficacemente la corruzione e la criminalità organizzata“, con il sostegno finanziario della Cooperazione Italiana e il supporto attivo del Ministero della Giustizia italiano.

Durante la visita, la delegazione ha tenuto incontri di lavoro con l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), la Scuola Superiore della Magistratura (SSM), il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), la Direzione Generale per la Cooperazione Internazionale, l’Ufficio di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, l’Ufficio per il Recupero dei Beni (ARO), la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato.

Le istituzioni italiane hanno presentato i propri modelli e meccanismi operativi in merito alla gestione ed allocazione dei beni confiscati, alle indagini finanziarie e al recupero dei beni, alla governance giudiziaria e all’indipendenza di pubblici ministeri e giudici, all’organizzazione e al coordinamento delle strutture antimafia, ai quadri di cooperazione internazionale, nonché agli approcci operativi per prevenire la corruzione e contrastare l’infiltrazione di gruppi criminali negli ordinamenti pubblici.

Questo scambio ha contribuito in modo significativo ad approfondire la comprensione reciproca e a condividere opinioni tra esperti, creando uno spazio per un dialogo costruttivo su specifiche sfide, opportunità e approcci comuni nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.

La visita-studio ha rafforzato le capacità istituzionali delle controparti della Bosnia-Erzegovina e consolidato le basi per una cooperazione tecnica continua con i partner italiani nell’ambito del progetto, volto a migliorare la risposta alla corruzione e alla criminalità organizzata.

Ultimo aggiornamento: 09/02/2026, 12:29