Profilo e obiettivi

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è una delle principali novità della Legge di Riforma della Cooperazione (Legge n. 125/2014) e ha iniziato ad operare nel gennaio del 2016 con l’ambizione di allineare l’Italia ai principali partner europei e internazionali nell’impegno per lo sviluppo.L’Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali Paesi europei e […]

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è una delle principali novità della Legge di Riforma della Cooperazione (Legge n. 125/2014) e ha iniziato ad operare nel gennaio del 2016 con l’ambizione di allineare l’Italia ai principali partner europei e internazionali nell’impegno per lo sviluppo.L’Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali Paesi europei e deve rispondere all’esigenza di una cooperazione più professionale e innovativa, con il necessario grado di flessibilità degli strumenti in uno scenario che è in continuo mutamento.L’Agenzia ha la sua sede centrale a Roma, una sede a Firenze e 20 sedi all’estero per il monitoraggio, l’implementazione e l’analisi sul terreno delle esigenze di sviluppo dei Paesi partner. Il compito dell’Agenzia è quello di svolgere le attività di carattere tecnico-operativo connesse alle fasi di istruttoria, formulazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione internazionale.

LA COOPERAZIONE ITALIANA NEI BALCANI OCCIDENTALI

L’impegno di AICS Tirana nella Regione è in continuità con la storia di cooperazione del Governo italiano nei Balcani Occidentali ed ora è parte del più ampio impegno europeo per l’integrazione dei Balcani Occidentali nell’Unione Europea, noto come Processo di Berlino ed avviato nel 2014.

L’impegno di AICS nei Balcani Occidentali si basa sulle indicazioni contenute nei documenti della Commissione Europea successivi alla manifestazione di interesse dei Paesi della Regione di aderire all’UE. Tra questi, A credible enlargement perspective and enhanced EU engagement for Western Balkans – e i successivi rapporti Paese della UE – ha stabilito sei priorità e aree d’intervento:

1) Stato di diritto;

2) Politiche di sicurezza e gestione dei flussi migratori;

3) Sviluppo socioeconomico;

4) Connettività dei trasporti e dell’energia;

5) Digitalizzazione;

6) Riconciliazione e buon vicinato.

Queste sei aree d’intervento si articolano in 35 capitoli di negoziazione che comprendono tutti i settori da aggiornare dal punto di vista legislativo, giuridico e istituzionale sulla base dell’acquis communautaire europeo.

Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Serbia e Montenegro hanno fatto proprie le raccomandazioni della Commissione Europea attraverso documenti strategici e programmatici nazionali, che sono per AICS Tirana la base per la programmazione del proprio intervento.

In tutte le agende politiche per lo sviluppo dei 6 Paesi ricorrono impegni a favore della good governance e della lotta alla corruzione, dell’inclusione e della protezione sociale, tra cui l’accesso a sanità e educazione di qualità per tutti, dell’aumento dei posti di lavoro e del rafforzamento delle economie interne, economia green e protezione dell’ambiente, che insieme al patrimonio e alle specificità culturali sono viste come volano per lo sviluppo del turismo. Tutte le strategie nazionali riconoscono nelle diaspore una risorsa per lo sviluppo nazionale, e allo stesso tempo dedicano un focus sui giovani, visti come agenti del cambiamento e portatori di coesione sociale – sia interna che interregionale – attraverso l’arte, lo sport e l’innovazione. I 6 Paesi vedono nell’innovazione e nella digitalizzazione strumenti essenziali per il proprio sviluppo e per il benessere dei cittadini.

Un altro elemento comune ai Paesi dei Balcani Occidentali è la vulnerabilità ed esposizione a un significativo rischio di disastri, tra cui ondate di caldo, inondazioni, frane, siccità, incendi boschivi e terremoti, nonché la necessità di rafforzare le proprie capacità di gestione di tali rischi. Albania, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Macedonia del Nord e Montenegro partecipano al Meccanismo della Protezione Civile UE e tutti i Paesi dei Balcani Occidentali hanno mostrato un forte impegno nell’attuazione del Sendai Framework for Disaster Risk Reduction; tuttavia, le azioni attuali non sono ancora proporzionate all’incremento, in termini di frequenza ed intensità, del rischio di disastri causato dai cambiamenti climatici.

Ultimo aggiornamento: 10/02/2026, 12:07

Macedonia del Nord

La Cooperazione Italiana già nel 1996 provvedeva a siglare un Memorandum of Understanding on Technical Cooperation tra il Ministero degli Esteri Italiano e il Ministero degli Esteri Macedone. Nel testo, le parti esprimevano la volontà di realizzare iniziative tramite organizzazioni no-profit supportate finanziariamente dall’Italia in diversi ambiti.

Macedonia del Nord
Leggi di più La Cooperazione Italiana già nel 1996 provvedeva a siglare un Memorandum of Understanding on Technical Cooperation tra il Ministero degli Esteri Italiano e il Ministero degli Esteri Macedone. Nel testo, le parti esprimevano la volontà di realizzare iniziative tramite organizzazioni no-profit supportate finanziariamente dall’Italia in diversi ambiti.

Bosnia & Erzegovina

La Cooperazione Italiana opera in Bosnia ed Erzegovina dal 1992, quando, in collaborazione con le agenzie delle Nazioni Unite, ha realizzato indispensabili interventi di emergenza per l’assistenza sanitaria e logistica ai profughi ed alla popolazione assediata.

Bosnia & Erzegovina
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Kosovo

Con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo culturale, economico, politico, sociale ed educativo del Paese, la Cooperazione Italiana è presente in Kosovo dal 1999. Inizialmente, ha concentrato l'attenzione sull'emergenza, facendo del Kosovo una delle sue priorità di intervento. Nel corso degli anni ha ampliato gli ambiti di intervento, focalizzandosi su settori chiave come la salute, l'educazione, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle risorse turistiche e culturali. 

Kosovo
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Serbia

La Cooperazione Italiana è presente in Serbia dal 2001 con un’Unità Tecnica Locale (UTL). Le attività di cooperazione hanno accompagnato la Serbia durante il processo di stabilizzazione con interventi a favore del rafforzamento istituzionale, dello sviluppo economico e delle politiche sociali.

Serbia
Leggi di più La Cooperazione Italiana è presente in Serbia dal 2001 con un’Unità Tecnica Locale (UTL). Le attività di cooperazione hanno accompagnato la Serbia durante il processo di stabilizzazione con interventi a favore del rafforzamento istituzionale, dello sviluppo economico e delle politiche sociali.

Albania

La Cooperazione Italiana è presente e opera in Albania dal 1991, a supporto dello sviluppo e della crescita sostenibile e inclusiva del Paese. Per vicinanza geografica all’Italia e legami storici, culturali ed economici, l’Albania ha rappresentato sempre uno dei principali Paesi di cooperazione nei Balcani per l’Italia.

Albania
Leggi di più La Cooperazione Italiana è presente e opera in Albania dal 1991, a supporto dello sviluppo e della crescita sostenibile e inclusiva del Paese. Per vicinanza geografica all’Italia e legami storici, culturali ed economici, l’Albania ha rappresentato sempre uno dei principali Paesi di cooperazione nei Balcani per l’Italia.

Montenegro

L'economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all'acquis dell'Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita.

Montenegro
Leggi di più L'economia del Montenegro, piccola, aperta e basata sui servizi, è particolarmente vulnerabile agli shock esterni e fa affidamento sulla politica fiscale e sulle riforme strutturali per mantenere la stabilità. Nel processo di adesione all’Unione Europea in corso, negoziati avviati nel 2012, il Montenegro ha allineato la propria legislazione all'acquis dell'Unione e compiuto sforzi significativi per migliorare il tenore di vita.

Partners

La Sede AICS di Tirana opera in collaborazione con una fitta rete di attori, istituzionali e non, locali ed italiani come anche internazionali, che intervengono nella realizzazione dei progetti nelle vesti di enti esecutori prinicipali o per la realizzazione di specifiche attività. 

Partners
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Struttura e personale

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Titolare della sede

Letizia Fischioni – Titolare reggente (dal 1 Novembre 2025)

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